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    <title>Blog – Osteopata e Fisioterapista | Ancona | Roberto Italia</title>
    <link>https://www.robertoitaliaosteopata.it</link>
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    <item>
      <title>Osteopatia: le differenze tra approccio strutturale e fluidico</title>
      <link>https://www.robertoitaliaosteopata.it/osteopatia-le-differenze-tra-approccio-strutturale-e-fluidico</link>
      <description>L’osteopatia si divide in due grandi approcci: quello strutturale e quello fluidico, entrambi centrati su un concetto fondamentale, il movimento.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  L’
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      osteopatia si divide in due grandi approcci
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    : quello 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      strutturale
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     e quello 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      fluidico
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    , entrambi centrati su un concetto fondamentale, il movimento. Per comprendere meglio questa distinzione, bisogna partire da una premessa: il nostro corpo è dotato di due tipi di movimento principali. Da un lato, abbiamo il 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      movimento “permesso”, osservabile a livello articolare e legato ai nostri gesti volontari
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    . Dall’altro, esiste un 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      movimento involontario e profondo, definito “fluidico”, che si genera dagli scambi tra i liquidi intra- ed extracellulari
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     e permea ogni parte del corpo.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                
  IL MONDO DELLE ARTICOLAZIONI ED IL RESPIRO PROFONDO NEL CORPO

              &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Un esempio interessante riguarda il 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      sistema nervoso centrale
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    , che esprime un ritmo proprio percepibile perfino durante interventi neurochirurgici, e il liquido cerebrospinale, che fluisce tra l’encefalo e le ossa del cranio. Questo fluido, tramite le meningi, trasmette una pulsazione ritmica che muove le ossa craniche e coinvolge il tessuto connettivo, una complessa rete che avvolge e collega l’intero corpo, da vasi sanguigni e nervi fino agli organi e muscoli. Le fasce muscolari, ad esempio, rivestono i muscoli, generando tendini e legamenti che tengono unite le articolazioni.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Questo movimento profondo e ritmico è chiamato 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      “respirazione primaria”
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    . Quando la respirazione primaria è armonica, tutto il corpo ne beneficia; quando è alterata, però, può disturbare anche i movimenti più esterni e visibili, come quelli delle articolazioni, e a lungo andare può condurre a problemi dell’apparato muscoloscheletrico. È qui che entrano in gioco i due approcci osteopatici. 
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                
  DUE APPROCCI, UN UNICO OBIETTIVO

              &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Con l’
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      approccio strutturale, l’osteopata analizza e tratta manualmente le articolazioni
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    , ripristinando la funzionalità attraverso test specifici e tecniche di manipolazione. Con l’
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      approccio fluidico, invece, si focalizza su quei movimenti ritmici involontari e sottili
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    , valutandoli tramite la palpazione e lavorando per ristabilire l’equilibrio dell’intero sistema.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Entrambe le modalità si pongono l’
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      obiettivo di sostenere il benessere globale del paziente
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    , ma ognuna lavora su livelli e meccanismi differenti per raggiungerlo.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 13 Dec 2024 21:33:00 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La Terapia Fluidica</title>
      <link>https://www.robertoitaliaosteopata.it/la-terapia-fluidica</link>
      <description>Con la Terapia Fluidica andiamo a lavorare sul movimento presente che si può riscontrare nella struttura del corpo umano. Movimento riscontrato a vari livelli del corpo.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Con la 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      Terapia Fluidica
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     andiamo a lavorare sul movimento presente che si può riscontrare nella struttura del corpo umano. Movimento riscontrato a vari livelli del corpo a partire dagli 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      scambi di liquidi intra ed extra cellulari
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     fino ad arrivare ai 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      movimenti del tessuto connettivo
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     presenti a livello delle fasce muscolari e che sono connessi con il movimento cranio sacrale e del resto della struttura osteomuscolare e viscerale.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Questo movimento presente nel corpo umano è 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      connesso con il sistema nervoso
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    . Quindi 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      stress emotivi, alimentazione, traumi fisici etc.. vanno a modificare questo movimento
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     che a lungo andare va a creare delle barriere patologiche che non fanno muovere correttamente le articolazioni.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Ribilanciando con un’attenta valutazione palpatoria, 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      si arriva a riorganizzare la postura in maniera più efficace, risolvendo gran parte dei problemi osteomuscolari
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    , come: cefalee, vertigini; nonché’ 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      viscerali
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     come: gastrointestinale, pavimento pelvico etc.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Questa nuova terapia è molto importante, motivo per il quale tra il 23 e il 2024 , Roberto Italia perfeziona le sue competenze, partecipando al corso di Fluidica (movimento presente) presso il docente Dott. Vincenzo Cozzolino di Pescara, acquisendone la piena competenza. 
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/fc6fd00e/dms3rep/multi/trattamento-9-ostepatia-fisioterapia-roberto-italia.png" length="724361" type="image/png" />
      <pubDate>Fri, 13 Dec 2024 21:32:00 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Osteopatia e fisioterapia: approcci a confronto per il benessere muscoloscheletrico</title>
      <link>https://www.robertoitaliaosteopata.it/osteopatia-e-fisioterapia-approcci-a-confronto-per-il-benessere-muscoloscheletrico</link>
      <description>Quando si parla di riabilitazione e trattamento dei problemi muscoloscheletrici, fisioterapia e osteopatia si distinguono per obiettivi e approcci differenti.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Quando si parla di riabilitazione e trattamento dei problemi muscoloscheletrici, 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      fisioterapia e osteopatia si distinguono per obiettivi e approcci differenti
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    . La 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      fisioterapia è conosciuta per il suo focus sulla riabilitazione funzionale
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     di chi ha perso la mobilità articolare o la capacità di deambulazione, spesso in seguito a traumi o interventi. L’
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      osteopatia
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    , invece, mira a individuare e 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      trattare le cause osteomuscolari
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     alla base dei sintomi, 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      concentrandosi sulle articolazioni o sui tessuti fasciali
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     che presentano alterazioni o tensioni.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Un 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      aspetto interessante dell’osteopatia riguarda l’attenzione alle articolazioni craniche
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
    : ogni osso del cranio possiede un movimento specifico, regolato dalle pulsazioni cerebrali e dalle caratteristiche articolari di queste ossa, che si incastrano e si muovono come un meccanismo di orologeria. Questa disciplina si è sviluppata negli Stati Uniti a partire dalla metà del XIX secolo grazie al medico Andrew Taylor Still, e ha rapidamente guadagnato riconoscimento, tanto che in paesi come gli Stati Uniti è ormai parte della medicina ufficiale. In Italia, anche il processo di riconoscimento ufficiale è attualmente in corso, grazie all’impegno di associazioni professionali e ai crescenti studi scientifici.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                
  ma qual’è la differenza tra fisioterapia e ostopatia per il trattamento di problemi muscoloscheletrici?

              &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                    
      
    
      La 
      
    
      
                    &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                      
        
      
        fisioterapia agisce localmente
      
    
      
                    &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                    
      
    
      , laddove viene diagnosticato il problema: per un’infiammazione del ginocchio, ad esempio, la terapia sarà rivolta al ginocchio o, al massimo, ai muscoli vicini, utilizzando tecniche come TENS, tecarterapia o massaggi.
    
  
    
                  &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                    
      
    
      L’
      
    
      
                    &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                      
        
      
        osteopatia, al contrario, ricerca l’origine del problema nel corpo
      
    
      
                    &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                    
      
    
      . Potrebbe risalire, ad esempio, a una tensione connettivale a livello della colonna lombare (come nella vertebra L4), con cui il ginocchio è indirettamente connesso. Il tessuto connettivo, infatti, avvolge e collega tutto l’organismo: organi, vasi, ossa e muscoli. Una tensione localizzata può quindi manifestarsi con sintomi in una zona diversa, causando dolori e limitazioni funzionali.
    
  
    
                  &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                  Lavorare solo sul sintomo, quindi, potrebbe non risolvere la causa reale del problema. Ed è proprio questa 
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                    
    
    
      visione globale del corpo che permette all’osteopatia di ottenere, talvolta, risultati significativi
    
  
  
                  &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                  
  
  
     già con pochi trattamenti, anche in casi dove una riabilitazione fisioterapica intensiva non aveva sortito miglioramenti duraturi.
                &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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      <pubDate>Fri, 13 Dec 2024 21:31:00 GMT</pubDate>
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